La visione di Gioacchino sotto la lente

L'iniziativa, promossa con il contributo della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura, ha confermato la vitalità scientifica e divulgativa del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti.

La visione di Gioacchino sotto la lente

SAN GIOVANNI IN FIORE — Ha registrato un notevole riscontro di pubblico e di critica l'incontro culturale che si è tenuto nella Sala didattica della Biblioteca del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti, all’interno della cornice storica dell’Abbazia Florense.
L'appuntamento, inserito nel ciclo delle “Giornate in Biblioteca” e intitolato “Verranno due uomini. La visione mistica dell’abate tra Francesco d’Assisi e Domenico di Guzmán”, ha offerto una profonda riflessione sulla figura e sulla portata profetica di Gioacchino da Fiore, mettendone in luce il legame spirituale con i fondatori dei due grandi ordini mendicanti.

I lavori, aperti nel tardo pomeriggio, sono stati introdotti e moderati dallo studioso gioachimita Giuseppe Riccardo Succurro, presidente del Centro Studi, il quale ha delineato il quadro teologico e storico in cui si inserisce il misticismo florense e la sua ricezione nei secoli successivi.
Nel corso dell'incontro, l'intervento di Don Enzo Gabrieli, postulatore della causa di canonizzazione di Gioacchino da Fiore, ha catturato l'attenzione dei presenti offrendo una lettura dettagliata del profilo spirituale dell'abate. Don Gabrieli ha approfondito come la visione profetica dell'esegesi gioachimita abbia intercettato i fermenti religiosi del basso Medioevo, preparando idealmente il terreno all'azione rinnovatrice di Francesco d'Assisi e Domenico di Guzmán.

L'iniziativa, promossa con il contributo della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura, ha confermato la vitalità scientifica e divulgativa del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti. L'evento si è concluso con un vivace dibattito e l'interesse del pubblico, a testimonianza di quanto il pensiero e l'eredità dell'abate calabrese continuino a interrogare e affascinare gli studiosi e gli appassionati del Medioevo.
Dimmi pure se desideri che modifichi qualche dettaglio o se preferisci un taglio differente!