Cassano, il vescovo Savino: "La morte non è un muro ma una porta"

Cassano, il vescovo Savino: "La morte non è un muro ma una porta"

CASSANO ALL’JONIO – «In un tempo che rimuove la morte, che la nasconde, che la esorcizza, noi cristiani siamo chiamati a guardarla in faccia, illuminati dalla Risurrezione di Cristo. La morte non è un muro, ma una porta».

È il richiamo forte lanciato da Mons. Francesco Savino, Vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio e Vicepresidente della CEI per il Sud Italia, nel corso della celebrazione eucaristica in suffragio di tutti i fedeli defunti, svoltasi questa mattina nella Cattedrale della Natività della Beata Vergine Maria.

Un’omelia che ha posto al centro il rapporto tra la memoria dei defunti, la fede nella Risurrezione e il modo in cui la società contemporanea affronta il mistero della morte. Parole che invitano a superare la rimozione di una realtà spesso nascosta o allontanata dalla vita quotidiana, per riscoprirne il significato alla luce della speranza cristiana.

«Non celebriamo oggi un culto dei morti, ma il mistero della vita che non muore», ha affermato il presule, sottolineando come la commemorazione dei defunti non possa ridursi a un sentimento di nostalgia, ma debba diventare occasione per custodire la memoria e guardare al futuro.

«I nostri cimiteri non sono depositi di nostalgia, ma giardini di speranza. Ricordare i defunti significa custodire le radici per non smarrire il futuro», ha aggiunto Mons. Savino.

Un messaggio che assume particolare significato in una giornata dedicata alla memoria di quanti hanno lasciato questa vita, nella quale la tradizione cristiana invita a riconoscere non soltanto il dolore della separazione, ma anche la promessa della vita eterna.

Alla celebrazione hanno partecipato il clero cassanese, le autorità civili e militari e numerosi fedeli. A causa delle condizioni meteorologiche avverse, il solenne rito eucaristico, inizialmente previsto presso il cimitero comunale, è stato trasferito nella Cattedrale.

Al termine della celebrazione, nonostante la pioggia battente, il corteo si è comunque recato al cimitero comunale, dove si è svolta la tradizionale deposizione della corona d’alloro in omaggio ai Caduti e a tutti i defunti.

Presenti l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gianpaolo Iacobini, insieme alla Giunta e al Consiglio comunale.

La commemorazione si è così conclusa nel segno della memoria e della speranza, con il richiamo del Vescovo a non considerare la morte come l’ultima parola sull’esistenza umana, ma a guardarla attraverso la luce della Risurrezione di Cristo.